Cerca:

it

Il Parco delle Gole della Breggia
di Paolo Oppizzi (direttore del Parco) 

Il Parco delle Gole della Breggia è stato concepito negli anni ’80 a cura del Museo cantonale di storia naturale, che ha proposto l’istituzione di un parco naturale nella bassa Valle di Muggio nell’ambito dell’allestimento del Piano Direttore cantonale. Lo studio preliminare delle componenti naturalistiche e il progetto del sentiero all’interno di questo comprensorio, allestiti dal Museo medesimo e dalla Divisione della Pianificazione urbanistica, hanno creato le basi per la protezione e la valorizzazione di questo geotopo di importanza e di interesse scientifico nazionale ed internazionale.

La creazione del Parco è stata formalizzata il 10 marzo 1998 con l’approvazione da parte del Gran Consiglio ticinese del Piano di Utilizzazione Cantonale del Parco delle Gole della Breggia (PUC-PB) e con lo stanziamento di circa 2 milioni di franchi quale supporto finanziario per il quadriennio 1998-2002. Tale credito, aggiunto a quelli stanziati dai Comuni, ha finora consentito la realizzazione quasi completa della rete dei sentieri, la ristrutturazione parziale del Mulino del Ghitello (destinato a centro di accoglienza, documentazione e ristoro) e la prima parte degli interventi di recupero del paesaggio.

L’applicazione del PUC-PB è stata demandata alla Fondazione Parco delle Gole della Breggia, diretta da un Consiglio di Fondazione composto dai rappresentanti della Confederazione, del Cantone, dei 4 Comuni del PUC (Balerna, Castel San Pietro, Morbio Inferiore e Morbio Superiore), della Regione Valle di Muggio e della vecchia Fondazione. Il Consiglio di Fondazione è affiancato da due commissioni: quella di Animazione e quella scientifica che fungono da supporto alla valorizzazione, promozione e divulgazione scientifica e culturale del Parco, oltre all’esame dei progetti pubblici e privati.

Dal mese settembre 1999 la Fondazione ha nominato un direttore del Parco che ha l’incarico di seguire gli interventi e fungere da collegamento fra la Fondazione medesima, le commissioni e gli utenti. Il comprensorio del Parco delle Gole della Breggia si sviluppa per circa 1.5 km lungo l’omonimo torrente e interessa una superficie di 1.5 km2 nei territori dei Comuni di Balerna, Castel San Pietro, Morbio Inferiore e Morbio Superiore.

Nel Parco sono presenti numerose componenti sia naturali sia antropiche, ma i particolari contenuti geologici delle Gole della Breggia ne fanno uno dei geotopi più importanti a livello svizzero. Lungo questo tratto del fiume, la sezione naturale creata dall’escavazione dell’acqua ha messo a nudo un profilo geologico quasi continuo fra il Giurassico ed il Terziario (oltre 80 milioni di anni). L’abbinamento di questo profilo con quello del Monte San Giorgio e più a nord con il basamento cristallino e le formazioni più recenti del Terziario e del Quaternario affioranti nell’area di Chiasso e Balerna, mette a disposizione una sequenza eccezionale che copre un intervallo d tempo fra il pre-Cambriano e il Triassico (oltre 2.5 miliardi di anni!) e che non ha eguali in Svizzera e pochi concorrenti nel resto del mondo.

Nelle rocce delle Gole sono presenti numerose testimonianze degli antichi mari: strati ricchissimi di fossili, resti di frane subacquee, evidenze di cambiamenti climatici in epoche ben precedenti alla comparsa dell’uomo sulla Terra, e prove di eruzioni vulcaniche. Questi resti hanno consentito la ricostruzione dell’evoluzione di questa parte del territorio, il Bacino del Monte Generoso, in epoche remotissime quando le attuali Alpi non esistevano ancora e le rocce che attualmente le compongono si trovavano a migliaia di metri di profondità nella crosta terrestre o sul fondo di remoti oceani. Il patrimonio scientifico di quest’area è documentato da centinaia di pubblicazioni, in gran parte disponibili presso il Centro di documentazione presso il Mulino del Ghitello.

Accanto a quelli geologici, il Parco inlcude contenuti floristici e faunistici di pregio fra cui numerose specie protette o iscritte nelle Liste Rosse. Gli studi attualmente in corso concentiranno di preparare un elenco completo delle specie che sarà costantemente aggiornato.

Il patrimonio storico-culturale del comprensorio attorno alle Gole, solamente in parte conosciuto, annovera le vie storiche, la Chiesa Rossa e l’unico Castello nel Parco (dell’inizio del XII secolo), situato sul territorio di Castel San Pietro. La Chiesa è un monumento di interesse nazionale nella cui area sono stati trovati reperti che risalgono alla fine del IV o all’inizio del VI secolo d. C.. I vecchi edifici industriali e di produzione di energia meccanica (mulini, cementificio, birreria) attestano l’uso delle acque della Breggia da parte dell’uomo sin dal 17° secolo. Di particolare pregio, il Mulino del Ghitello (1606), che fungerà da punto di partenza per la visita e lo studio delle Gole della Breggia.

Nei 3 anni circa di attività della nuova Fondazione è stata impostate e quasi completata la rete dei sentieri che consentirà la visita del Parco. Il tracciato, lungo circa 6 km con un dislivello massimo di 300 metri circa, ha richiesto fra l’altro la ricostruzione del ponte del Farügin. Questo passaggio fra le due sponde della Valle, situato poco oltre i 400 m di quota e già presente sicuramente nel medioevo, si trova nel punto più stretto del tratto inferiore della Valle di Muggio. Il ponte, ricostruito in corrispondenza delle vecchie spalle e usando prevalentemente legno, mette a disposizione un impressionante punto di vista nel cuore delle Gole. Di prossima pubblicazione vi sono la guida del Parco e la Geoguida delle Gole della Breggia che, assieme a quella del Monte San Giorgio (già disponibile) sarà la seconda pubblicazione di questo tipo a livello svizzero.

La Fondazione intende inoltre riportare l’acqua nel vecchio meandro della Breggia accanto al Ghitello, in modo da rinaturare questo tratto di corso d’acqua e di far nuovamente girare, dopo olte 40 anni, le ruote del mulino. Da circa un anno la Fondazione ha attivato il sito web del Parco (www.parcobreggia.ch) dove si possono trovare notizie e informazioni sulla storia, la natura e le iniziative previste dalla Fondazione.